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By Simone Serdini

Ingrata de' tuoi fidi, patria, civi,

ché per lo proprio bene il comune ami,

e lacerando di giustizia i rami

altrui di fama vesti e te ne privi,

del giovenil consiglio e de' lascivi

tuoi occhi occulti a Dio vanno i rechiami:

mira li tesi lacci e l'esca e gli ami

in cui però tu ci espettando vivi!

Mira di Roma afflitta le ruine

rimaste eterno essemplo a chi non serba

Sesto né Decretàl' né Clementine!

Sta adonque, come fior sciolto da l'erba,

languida, nuda e scalza tra le spine,

negletta al mondo e povera e superba.