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By Antonio Tebaldeo

Deh, perché non mi fur svèlti de testa

gli occhi, quel dì che fur sì intenti e pronti

mirar costei che gli ha conversi in fonti

colmi d'un largo humor che mai non resta?

e l'orechia, che a udir fu tanto presta

gli dolci acenti soi, limati e conti,

che i sassi tracti arian fuor dei dur' monti,

e i venti aquïetati e ogni tempesta?

Per queste vie discese al cor la pena,

di questo nacque quella viva face

che occultamente ardendo al fin me mena;

questo turbò la mia tranquilla pace,

questa fu l'esca, gli hami e la catena

d'una che fa di me quel che gli piace.