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By Auteur inconnu

Qualora il mio Signor dal cocchio scenda

Sulle porte d'un tempio, ove la folta

Gente è sì tanto insieme stretta e accolta,

Che ciascun del vicin noia si prende,

Il gran popolo in duo tosto si fende,

Aprendo in mezzo dritta strada e sciolta,

Ond'ei, passando, or quinci, or quindi volta

Cortese gli occhi, e onore ad ognun rende.

Allor poscia dall'una e l'altra parte

Chi i suoi gran' pregi, e chi racconta e loda

Di sua stirpe real la bella istoria.

Pur ei da sua virtù mai non si parte,

O per onor ch'ei veggia, o laude ch'oda,

Ma sen passa modesto in tanta gloria.