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Come Cervetta, che dal bosco fuore
Esce assetata a ricercar dell'onde,
Se parle lungi udir qualche romore,
Riede indietro fuggendo, e si nasconde.
Poi cangia loco; e tanto il suo timore
Coll'immagini vane il ver confonde,
Ch'esser si crede in man del Cacciatore
Ad ogni moto di leggiera fronde.
Ed a fuga maggior quindi si caccia,
Tanto che stanca in quella parte giunge,
Dove i Cani di lei corsero in traccia.
Tal io fuggendo Amor, ch'alto minaccia,
Spesso cangio sentiero, e credo lunge
Esser da lui, quand'io gli corro in faccia.