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By Vittoria Colonna

Del mondo e del nimico folle e vano

gir trionfando, e de l'iniqua morte,

Signor, chiudendo le tartaree porte

pur con la nuda Tua piagata mano,

l'erto obliquo sentier e dritto e piano

farne del Cielo, e le Tue luci scorte

essere a' santi padri a quella corte

u' lor condusse il valor più che umano,

grand'opra fu di Re saggio e prudente;

ma raccorre i dispersi miei penseri,

aprir per forza l'indurato petto,

far ch'in me sian l'altere voglie spente,

raccendendo i desiri umili e veri,

sol de la Tua pietà fie degno effetto.