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By Auteur inconnu

O praticel, che fosti un dì premuto

Da molle fianco e da leggiadro piede;

O chiuso speco tenebroso e muto,

A' miei grati pensier' comoda sede;

O trasparente ruscelletto arguto,

Da cui trassi tallor picciole prede,

E o sacro alloro ed o cipresso acuto,

Ch'ambi potete del mio umor far fede;

Aura soave, che portar l'odore

Solevi intorno al verde colle aprico,

Tolto da questo e da quel vago fiore;

A voi ritorno, ché il destin nimico

Non può far ch'io non tempri il mio dolore

Colla memoria del piacere antico.