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Ognor ch'io veggio il bel volto cangiare
quel vivo suo purpureo colore,
e 'l chiaro lume lor gli ochi adumbrare,
nel cor mi sento un sì mortal dolore,
ch'io non credo che morte tanto prema,
quando scaccia dal corpo l'alma fore.
Maraviglia non è se 'l cor ne trema,
sendo di qui la sua doglia sì extrema.