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By Erasmo da Valvasone

Io piansi e piango e tutto altro mi spiace

che sospirar e lagrimar per strada,

o nel ciel sorga, o giù dal ciel ricada

del sol girando la perpetua face.

Ahi, vita umana a sperar molto audace,

come vien sul più bel che spesso cada,

e novo fiume che da monti vada

a trovar il suo fin tanto fugace?

In grembo a la sua patria, Oddi, morìo

il Nicolin, sì come nave in porto

rompe, che per lo mar sicura gìo.

Non debito a la etade, egli è pur morto,

e se più degno era di star con Dio,

noi non piangiamo il nostro danno a torto.