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By Torquato Tasso

Disdegno e gelosia,

vostri custodi, donna, e miei nemici,

fan gli occhi miei famelici e mendici.

Ed insieme col raggio

de' bei vostr'occhi i bei cortesi detti

pien di spirti e d'affetti

mi toglie de' duo dardi il doppio oltraggio:

ond'io, lasso, d'intorno

a le guardate mura

erro la notte solitario e il giorno,

qual cacciator ch'insidi

d'errante fera i boscherecci nidi.

Ma non vuol mia ventura

ch'involi senza pena: onde divegno

preda di predator, d'arciero il segno.