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By Battista Guarini

Da le piagge di Pindo, ove 'n disparte

stav'io cantando i miei felici amori,

venni là dove par che 'l mondo onori

chi più dal mondo s'allontana e parte.

Ma vidi al fin che cieco egli comparte

le sue grazie a' mortali e che i tesori

opre d'aragni son, le pompe orrori

e foglie al vento disipate e sparte.

Felice chi del ciel varca i confini,

come voi, chiaro spirto: il mortal pondo

me fa pur grave e vuol che 'n terra i' seggia

e che nel vostro dir cortese i' veggia

come nel poco merito s'affini

l'arte gentil di lodator facondo.