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By Torquato Tasso

Io sparsi ed altri miete; io pur inondo

pianta gentil, cultor non forse indegno,

ed altri i frutti coglie, e me 'n disdegno,

ma per timore il duol nel petto ascondo.

Io porto il peso, io solco il mar profondo,

altri n'ha la mercé: chi giusto regno

così governa? o chi sarà sostegno

s'in terra caggio o tra gli scogli affondo?

E mentre pur m'attempo e d'anno in anno

sento le forze in me più stanche e dome,

non sono eguali al dolor mio le glorie,

né verdeggia in Parnaso a queste chiome

sacrato lauro; e, perché arroge al danno,

son tromba muta a mille altrui vittorie.