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By Giacomo Leopardi

I' vo piangendo i miei passati tempi

I quai posi in amar cosa mortale,

Senza levarmi a volo, avend'io l'ale

Per dar forse di me non bassi esempi.

Tu, che vedi i miei mali indegni ed empi,

Re del cielo, invisibile, immortale,

Soccorri all'alma disviata e frale,

E 'l suo difetto di tua grazia adempi:

Sì che, s'io vissi in guerra ed in tempesta,

Mora in pace ed in porto; e se la stanza

Fu vana, almen sia la partita onesta.

A quel poco di viver che m'avanza

Ed al morir degni esser tua man presta.

Tu sai ben che 'n altrui non ho speranza.