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By Torquato Tasso

Scrissi e dettai fra sospirosi amanti,

e, se dietro le voci allor cosparte

mai li rivolsi a perigliosa parte,

me 'n pento e già ritraggo i passi erranti;

né meraviglia scorgo ond'io mi vanti,

né sua dolcezza me dal ver diparte;

ma te, cui tanta grazia il ciel comparte,

seguir vorrei dove m'inviti e canti.

Tu vedi i miei desiri e i miei difetti

che non appago ancora e non adempio,

ed io nel tuo pensier quasi m'interno;

e la pietà, che ne' sonori detti

sfavilla, dentro al core omai contempio

che devoto sacrasti al Padre eterno.