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By Torquato Tasso

Qual cristallo talor di macchie asperso

non riceve le forme e i vari aspetti,

così torbido ingegno i veri oggetti

non apprende s'al cielo è mai converso;

e 'l cor, nel sonno e 'n alto oblio sommerso,

fervido e vago pur d'altri diletti,

né par ch'indi s'illustri o i raggi aspetti

se no 'l mi rendi tu lucido e terso.

Tu questi errori e questi inganni ed ombre,

Angelo mio terren, disperdi e caccia

per cui tanto vaneggio e parte agogno;

né da l'inferno a me volando ingombre

la stanca mente ov'io riposi e giaccia,

ma da la porta d'oriente il sogno.