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By Niccolò da Correggio

Non è più lieto un che è privo del regno

e virtüosamente puoi il reabbia,

né più chi è tracto fuor di stretta gabbia

s'el può mostrar di sua innocenzia un segno,

né in tempestoso mar, rotto il suo legno,

marinar che si trovi in secca sabbia,

né iudicato a morte grazia che abbia,

né sùbita vendetta doppo un sdegno

più alcun dilecta, quanto oggi a me agrada

la libertà drieto al servizio extremo,

che mi concede che ove io voglio vada.

E se non fusse che continuo io temo

che Fortuna al desio tronchi la strada,

se in bon stato sono or, seria in supremo.