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Per onorar le nostre umane inferme
Forze, scendesti in terra, o illustre Donna,
E più ch'in marziale usbergo, in gonna
Umil mostrasti virtù salde e ferme.
Col tuo nome io non posso od arco o terme,
O in regal Foro alta locar colonna,
Ond'ei dal tempo rio, che non assonna,
Sopra que' marmi si difenda e scherme.
Ma farò ben che di bel lauro ornate
Vadano, Aglauro, co' miei rozzi carmi,
Vostre chiare virtù, vostra beltate.
E spererò, né invan sperar ciò parmi,
Che passeranno alla futura etate
Più durevoli assai che i bronzi e i marmi.