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By Celio Magno

Benché ad aprir con lei la bella Aurora

vi lusinghi e consiglie,

deh non aprite ancora!

Indugiate ad aprir, rose vermiglie!

Tosto dal sonno desta

la mia più bella Aurora a voi, qual suole,

tornando, sparso il crin da l'aurea testa,

vi condurrà de' suoi begli occhi il sole.

A lei v'aprite, a lei con largo nembo

piovete entro il bel grembo:

ché se de l'altre voi più vaghe sete,

gradir più vaga Aurora ancor dovete.