9
Vive come uccellin richiuso in gabbia
lo spirto mio suggetto a quella e servo,
sola casgion del mal crudo e protervo
che ognor l'affligge con impeto e rabbia.
E star conven, per qual forza ch'egli abbia,
a obedienzia; ma fa como il cervo,
a cui l'aspra saetta ha tocco il nervo,
onde il venen li dà mortale scabbia.
Or qua, or là, or de sotto, or de sopra
con furia corre, ché non pò star fermo,
guidato da l'amor tenace e forte;
e bisogna per forza che se scopra
l'acerba malatia di questo infermo,
facendo a l'error suo le gente accorte.