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Amor, coll'invisibil tua catena,
Che dal Ciel sommo al centro della terra
Scende, e in dolce union conserva e serra
Le cose amiche, e le discordi affrena,
Questo mio cor, che d'una in altra pena
Passando, avea sì perigliosa guerra
Sofferto, or che ti cede e più non erra,
Stringi al laccio comune, ed incatena;
E a te lo traggi dall'eccelsa parte,
Là 've senz'ali a i servi tuoi ti mostri,
E senza benda e col dorato strale,
Non già dagl'imi tenebrosi chiostri,
Ove pur sei, ma v'usi e benda ed ale,
E strai di piombo, e di giustizia ogn'arte.