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By Erasmo da Valvasone

Passano le ricchezze e la fortuna,

e col girar de la celeste sfera

l'un giorno caccia l'altro, e fosca sera

tutti gli assorbe al fin , tutti gli imbruna.

E che pro, dopo morte, è ch'altri in cuna,

et altri ne l'età maturo pèra,

se di questo e di quel si dice “egli era”,

e non “è”, senza differenza alcuna?

Ma l'aver le virtù nel vital corso

fide scorte e compagne avute sole,

retta la Patria, e posto a' sensi il morso,

e lasciar dopo generosa prole

può ben far ch'ancor morto in gran concorso

il vostro chiaro genitor sorvole.