965

By Torquato Tasso

Carlo, questi sei tu, ché del bel volto

io riconosco ben l'aria gentile

e l'or terso de' crini, a cui simile

altro non fu mai sparso o in treccie avvolto.

Lasso! sei tu, ma finto; e non ascolto

la dolce voce mansueta umile,

né mi dimostra insieme il dotto stile

la bella man, ch'a l'altre il pregio ha tolto,

sì ch'io la baci. Dunque il vero aspetto

fia ch'io sempre lontano ami e sospiri,

e le care accoglienze e i detti accorti?

Ben par che tu m'ascolti e par che spiri

un'aura dolce di pietoso affetto

dal freddo smalto ch'a sperar m'esorti!