9

By Erasmo da Valvasone

Vago e felice Dio, che da quel monte

liquido allarghi al tuo bel fiume il seno,

sorgi ratto da l'onde, esci al sereno,

scuoti i giunchi da gli occhi, ergi la fronte.

Vedi là d'una le bellezze conte,

che fa di gloria il gran Lisonzo ir pieno?

Ella a te vien, per far sempre più ameno

il tuo nobil terren, più chiaro il fonte.

Tu, s'entro il cristallin, purgato umore,

sacro al tuo nume, alberghi ninfa o dea,

fa' tosto ch'esca a reverirla fore,

che, fra quante n'ha Cinzia o Citerea,

nulla n'è degna di cotanto onore,

né maggior bene il ciel dar ti potea.