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Ognor che a vostra immensa e sacra alte<zza>
excelsa Antidia ben contemplo e penso
sento mancar l'ardir la voce e 'l senso
e 'l mio disegno a mezza via si spezza.
Ma ripensando poi la gentilezza
del generoso cor d'umiltà accenso
ripiglio ardir, perch'uno spirto immenso
de l'umil servo suo el don non dispre<zza>.
Però questo mio rozzo e vil libretto
piacciavi d'acettar signora diva,
benché al mio gran voler sia poco effetto.
E come el libro in vostre man arriva,
così con quello un pronto amor perfetto
per far me degno e voi per sempre viva.