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By Ludovico Leporeo

Milla di me non ha pietà, né regola,

Che ognor mi fora il cor come verrigola;

E più ch'io l'amo e chiamo, e più che istigola,

Velen getta dal sen, proprio petegola.

Con rei sospir a' miei desir non piegola,

Di natura aspra e dura, e non castigola,

Infedele e crudel più di Caligola,

Ché beve il pianto mio quanto una tegola.

Se una volta m'ascolta che interrògola,

Vuol doppie a coppie e piange, ed io rasciugola,

E con parole e cantafole affogola.

S'incolera, non tolera, e mi giugola;

Già mia vita è finita e non prorògola,

Ché lingua ho muta, e m'è caduta l'ugola.