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By Niccolò da Correggio

Siede, Panisco mio, dolce compagno,

la capanella mia sopra un pogietto

non erto da salirvi, e l'umil tetto

copre un robusto, antico e gran castagno.

Sotto gli corre un fiume, del qual bagno

un mio culto orticel dolce di aspetto;

qui sto col pover gregge, e tempo aspetto

ch'io possa far di lui qualche guadagno.

Qui presso è quella solitaria villa

ove Insidoria tua tanto ti piacque,

ch'io scio che 'l pecto ancor te arde e sfavilla.

Tòrnati a riveder queste dolci acque,

ché se provasti mai vita tranquilla,

certo dirai che qui la requie nacque.