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By Antonio Tebaldeo

Se, come tu, ciascun picolo errore

Idio fosse sì duro a perdonarme,

io non sperarei mai poter salvarme,

né ritornare in gratia al mio factore.

Facto ho quel che conviense a un peccatore:

son pentito et ho pianto, e se vòi darme

la pena, non la fuggio. A che scacciarme,

a che sprezare uno humiliato core?

S'io dubito di te, perché sì dura

te mostri a me? perché sdegnar ti dêi?

Temo, ché chi ama ha in sé questa natura.

Se geloso son io, tu bella sei;

ahimè, che aver non sol dovrei paura

de gli homini mortal', ma anchor dei dèi.