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By Torquato Tasso

Signor, se, mentre più desio lodarte

ne le mie tosche rime al secol nostro,

nulla maggior del vero a lui ti mostro,

è tuo valor, non già difetto d'arte:

perché tal veggio in te ciascuna parte

che più non puote ornarla il puro inchiostro,

e sei d'ogni eccellenza altero mostro,

da cui perdon metalli e marmi e carte.

Né d'altro magistero io più m'appago

che di formar il tuo real sembiante

e 'l tuo valor e 'l tuo saver profondo;

né più mirabil parve alcuna imago

o di colui che volse in sasso Atlante

o pur di quel che resse insieme il mondo.