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By Torquato Tasso

L'oro e le gemme peregrine e l'armi,

le cittadi e i palagi e questa forte

reggia non t'acquistò l'instabil sorte,

che i doni, ove men debbe, usò negarmi,

ma la virtù de gli avi, in prose e 'n carmi

cantata e scritta, in cui l'avara morte

e 'l tempo non ha forza ov'egli apporte

tenebre oscure e strugga i duri marmi;

e la conserva il tuo valor, ch'a freno

tenne i nemici e fé sì nobili opre

che non l'aggiunge altrui parlare o canto;

né ti distingue la corona o 'l manto,

ma 'l sembiante real che l'alma scopre

e 'l volto ne' gran rischi ancor sereno.