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O nepote d'Alfonso, Alfonso invitto
com'il grand'avo o chi da lui si noma,
e i buon Romani i quai s'ornar la chioma
di lauro e ristorar l'imperio afflitto,
alcun dirà di te, veggendo scritto
che frenato il desio, che l'ira hai doma:
"Questi avanzò colui che serva Roma
si fece e soggiogò Francia ed Egitto,
perché vinse se stesso; e, se la sorte
il poté mai privar d'altra vittoria,
già non gli tolse il gran valor de l'alma,
ma 'l trovò sempre incontra sé più forte,
tal che non diede altrui più chiara gloria
dov'egli fosse o più famosa palma".