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Grazia di Dio, al glorioso porto
condotti siàn de la città d'Ancona
degna d'ornata e trïunfal corona,
che pare un freco giglio in un bell'orto.
Gioven prudente, al studiar te conforto;
le virtù segui e i vizî abandona,
che onne atto virtuoso fama dona
a l'uomo in vita e da puoi ch'egli è morto
Però terrai el tuo cor mondo e raso
da vizî e sceleranze a ciascun'ora,
s'esser vuole in virtù splendido vaso.
Dapuoi te priego caramente ancora
me recomandi al benigno Tomaso
e simelmente a monna Dïanora.
Senza alcuna dimora
sia ubidiente al tuo savio e car padre,
sempre osservando operazion leggiadre.