99

By Alessandro Sforza

Oime! ch'io vivo sol di quel che a morte

Lieto mi tira e ch'el mio tanto male

Dolcemente mi porge e per cui sale

Tanto il disio che fammi amara sorte.

Vivo di quel per cui le voglie accorte

Mi fan con tal speranza a gli dei equale,

Che l'alma ascende in parte ove non vale

Chiamar mercé del pensier duro e forte;

Vivo di quel che mi conduce spesso

Al pianto amaro, pien di dolce voglia,

Che pasce di suspiri el cor contento,

E di quel vivo ove è sì Amor con esso

Che d'ogni altro pensier mi priva e spoglia,

Quel sol porgendo del qual mai mi pento.