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By Giambattista Giraldi Cinzio

Dunque potuto ho por le belle membra

prive di vita ne la dura pietra?

Né 'l fiero aspro dolor anco me impetra,

né la morte da me l'anima smembra?

Ciò ch'io veggio e ch'io odo, pur mi sembra

voce che fine al mio dolor impetra,

e la morte da me tanto s'arretra

che non mi manda a lei, che 'l cor rimembra.

Ahi, perché non consente il ciel ch'io possa,

senza timore de l'eterno danno,

l'alma scacciar da la caduca spoglia?

Ma poiché ciò non vaglio, almen l'affanno

sì in me l'estremo faccia di sua possa,

che dal tenace nodo egli la sciolga.