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By Torquato Tasso

Nudo era il viso, a cui s'agguaglia in vano

opra di Fidia o già per fama intesa

quella a cui vita fu la fiamma accesa,

e nuda ancor la bella e bianca mano;

ed ella dir parea: "Dal ciel sovrano

per meraviglia sono a voi discesa

e l'imagine porto al vel sospesa,

perch'è 'n vece di larva aspetto umano".

E per temprare i raggi e 'l vago ardore

chiudea gli occhi ed apriva, ed era intanto

cortese il sonno e più cortese Amore.

Cortese il suo bel velo e 'l caro guanto;

né sol cortese, ma pietoso il core

ne l'altrui riso: or che sarà nel pianto?