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By Battista Guarini

Non perché sempre a le mie giuste voglie

pianga i fatal nemici e i fieri inganni

di fortuna e del mondo, ha già tant'anni,

scema una ancor de le mie antiche doglie.

Che quinci irato il ciel grandine accoglie

per far più gravi in me gli usati affanni;

quindi Euro spiega i procellosi vanni

e le montagne in larghi fiumi scioglie.

Mia colpa pur, ch'io non so trar d'altronde

la verace cagion di tanti mali,

né 'l danno un sol de miei gran falli sconta.

Padre del ciel, se le tempeste e l'onde

pene non sono a le mie colpe eguali,

ecco la vita a le tue voglie pronta.