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Nice, vedi tu là quel nuvol nero,
Che si parte dal mare e in aria ascende,
E quivi accolto, imperioso, altero,
Già d'ogn'intorno si dilata e stende?
Mira com'egli or minacciante e fiero
S'apre, e nel molle sen folgori accende;
Scoppia indi il tuono, e 'l fulmine severo
Vola, che ciò che incontra a terra stende.
E pur, Nice, io vie più del tuo turbato
Volto pavento l'orgoglioso aspetto,
Che la rabbia e 'l furor del tempo irato.
Più del fuoco del Ciel nuoce al mio petto
Quel degli sguardi tuoi, ver' lui spietato
Sempre, e di tòsco atro e mortale infetto.