A CARLO POERIO

By Niccolò Tommaseo

Te salutiam risorto a un dì novello,

Carlo, e sottratto a man crudeli e ladre:

e l'alto duol che di conforti è padre

proviam, pensando teco al tuo fratello.

Splendide esequie, in mestamente bello

ordine, a lui sacrâr libere squadre;

e Venezia, immortal sorella e madre,

di pie parole gli scolpì l'avello.

E lui del sangue suo l'aperta vena

segnò poeta; e con martirio santo

morì credendo nell'Italia e in Dio.

E non visse ai singhiozzi; e non sentìo

lontan lontano della madre il pianto,

e il suono, o Carlo, della tua catena.