A Francesco Accolti
Fior d'ogni antico e moderno poeta,
notrito d'Ellicon delle mamelle,
di Clio, Calïopè e le sorelle,
tal che la fama tua non fia mai cheta,
di quello amor di qual mi par che peta,
ahi lasso a me, convien ch'io rinnovelle
quel che 'l cor mi divora e mel divelle,
sì che parlar di lui farò con pieta.
Da quella sola spera a noi più lunge
move ogni nostro efetto, e per seconde
cagion n'è influito il come e 'l dove.
Bene è ver che natura non asconde
reciplico l'amor, ma lo congiunge
più ne' gentili spirti che altrove.