A GINO CAPPONI

By Giuseppe Giusti

Verso le tre mi son sentito male,

e dopo avere un pezzo sospirato,

là dalle quattro, il ragazzo ho mandato

a prendere il mio medico usuale.

Bisogna dir che fosse per le scale

a recarmi soccorso incamminato,

ché subito il ragazzo è ritornato

portandomi il dottore al capezzale.

Con moltissimo amore egli s'è messo

a tastar le tonsille addolorate,

e dice che non c'è nulla di fesso.

Nota, il dottore che me l'ha tastate,

era un buon semolino, un bravo lesso,

e un bel piatto di pere giulebbate.