A GIORGIO NAVARCO ELLENICO

By Giovanni Pascoli

Stridé la catena

dell'ancore gravi,

cantò la sirena

su l'agili navi,

fremeva di plauso il Pireo.

Pareva dal colle Eretteo

nell'etere un'ombra sfumare

(di dea?):

su l'asta le ardea

la stella polare.

Già lungi dal lido

muggivano l'onde;

sonava quel grido

qual urto di fronde

nel bosco, ad un ampio alitare.

Tra il cupo tumulto del mare

pareva d'un popolo d'anime,

vano

quel plauso lontano

da' mondi lontani.

Allora si volse il navarco,

si volse a quel morto sussurro:

e vide diritta nell'arco

del fulgido azzurro,

coi piedi su l'arce fatata,

col capo nell'ombra serena,

l'imagine astata

di Pallade Athena.