A Lucrezia.

By Giovambattista Marino

LUCREZIA, s'a l'adultero Romano

cedi senza contrasto,

loda di nome casto

da giusta morte ingiustamente chiedi:

se sforzata gli cedi,

qual follia, col morire

portar la pena de l'altrui fallire?

Invano dunque invano

morendo aspiri ad immortali onori:

ch'o scelerata, o forsennata mori.