A MARIA

By Giovanni Pascoli

Pallida il volto e i teneri occhi mesta,

o mia sorella, passi il lungo giorno:

venne pure il tuo giorno; oggi è la festa,

e nulla ride a te, mia cara, intorno:

ritornata è la festa, e tutto è muto;

invan sembri aspettare anche un saluto:

né un picciol dono, breve gioia, io porto

a te, nostro dolcissimo conforto!