A MESSER PIETRO STUFA

By Benedetto Varchi

A voi, saggio signor, che tanto siete

Caro alle Muse d'Arno, e tanto loro

Amante, e tanto che le gemme e l'oro,

Verso di quelle in nessun conto avete:

Quel ch'ei già, or con meste, or con non liete

Voci, or pianse, or cantò, non d'alto alloro

Cinto, ma d'edra umìle, e tra coloro

Ultimo, ch'han per segno il fuggir Lete:

Non già che 'l pensi di voi degno, o fama

Credavi dar, ma sol lo sferza e sprona

Di parer non ingrato, ardente brama,

Al suo fedele Alcon, che di par suona

Con Pane, e tanto lui gradisce ed ama,

Damon con tutto il cor consacra e dona.