A Rafaello Rabbia parlando del proprio ritratto.

By Giovambattista Marino

Questa, onde tanto i tuoi desiri inganni,

del mio sembiante imaginata forma

non è se non del corpo un'ombra, un'orma,

Rabbia, ch'al fin disparirà con gli anni.

L'altra parte di me, ch'implica i vanni

al vago Spirto che 'l suo fango informa,

n'andrà fin che sotterra il mondo dorma,

disciolta in polve, a terminar gli affanni.

Ma la più pura e bella, in cui scolpita

la sembianza il Fattore ha di se stesso,

vivrà mai sempre incorrottibil vita.

Sìami in questa da te loco concesso:

ch'uopo non ha d'imagine mentita

chi ne l'anima sua mi porta impresso.