A Roberto de' Rossi o Alberto degli Albizi

By Malatesta Malatesti

Se le famose tue tempie mai vesta

di mirto dïadema over d'alloro,

profundissimo ingegno, almo thesoro,

che come a degno ti riluca in testa,

e se le dolci to rime, che presta

suave cibo al mio debil lavoro,

possa volar nel mondo fra coloro

c'hanno la mente ad exaltarti desta,

e se quella amistà la qual per carmi

più volte mostra m'hai punto ti preme

per tuo gran senno, e non per mio valore,

piacciati alquanto di consiglio armarmi,

come colui che in te posto ha sua speme,

se seguir debbo, over fuggire Amore.