A UN ALBERO CHE SI RIFLETTE NELLA SPERA DELLA MIA STANZA
Non già in una spera
vederti riflesso,
al rezzo tuo stesso
sedermi vorrei
da sera;
tra 'l verde tuo lieto
veder senza velo
dell'italo cielo
il vivido lume
quieto;
e sotto a' tuoi rami
la vista fruire,
l'accento sentire
di moglie toscana
che m'ami;
e ai mesti fratelli
veder menomati
gli affanni e i peccati,
e giorni aprir loro
più belli.
Vorrei... Ma che bramo
un bene negato?
O cuor vedovato,
o occhi miei lassi,
moriamo.