A UN PROFESSORE

By Giovanni Pascoli

Noi vagheremo per il mar sonoro

un dì, se indarno l'anima non spera;

e nell'incanto d'una rosea sera

o nel folgoreggiar d'un'alba d'oro,

udendo i canti de' marini in coro,

guardando il fumo della ciminiera,

ripenseremo quella tua severa

parola che dicea: Patria e lavoro!

E tu, se nunzio mai col tempo giunga

d'una battaglia d'ardimento antico,

presso Caprera, o sotto il Promontore,

leggendo un nome in una serie lunga

dirai, ma giubilando, o nostro amico!

«uno v'è morto co' miei detti in cuore.»