A un suo compare

By Antonio di Meglio

Non è giuoco sì bel che non rincresca;

pensa or che debbia far dispetto e noia.

Non intender d'uom tal che tutto ingoia

senza oppinare a qual fin si rïesca.

Forte è uom d'intelletto mai quïesca,

perso ogni bene, ogni contento e gioia,

posto amor dove il riciprico muoia,

qual fuoco di faville in non buona esca.

So quel che so di me e dir nol voglio,

ma gnun tesoro avanza vera fede;

or pure un dì più ch'oggi avren domane,

né d'altri che di me stesso mi doglio.

Compare, ora amaestra el tuo car rede,

ché più saggia è formica assai che cane.