A VITTORIO EMANUELE

By Giovanni Pascoli

Re Vittorio: immobilmente

ti vediamo grandeggiare,

non nel Pantheon silente

ma in cospetto al nostro mare.

Tu sei desso, il buono, il forte...

chi parlò della tua morte?

Sei tornato: ave, gran Re.

Te così vedemmo in testa

di spossati battaglioni

tra il fragor della tempesta

e la romba dei cannoni.

Il gentil sangue latino

salì teco a San Martino,

e l'Italia ebbe il suo Re.

Tornerai, sempre. La scolta

chiami all'Alpi i figli tuoi:

ti vedremo un'altra volta

grande e fosco avanti a noi.

Sopra i suoni e le fanfare

la tua voce udrem squillare:

- Figli andiamo - Eccoci, o Re. -