A Zefiro
Peregrino vagante,
Che con ali di fiori,
Movi lieto per l'aria il volo errante;
E con fiati canori,
Sopra i verdi arboscelli,
Il bel musico rostro apri agli augelli.
Spiritello fecondo,
Che con tepido fiato
Fai di maschia virtù gravido il mondo,
E nel campo odorato,
Fra soavi intervalli,
Fai con garrulo piè placidi balli.
Tu con fiati lascivi,
Lusinghiero vezzoso,
Di Natura il calor tempri et avvivi;
Tu richiami al riposo
Gli animi stanchi e frali
Col ventilar de le tue placid'ali.
Anelando soave,
L'uscio al vago Oriente
Aprendo vai con tua serena chiave,
E con bocca ridente,
Spruzzando a mille a mille
Vai sui tremoli fior tenere stille.
Vola col tuo bel volo,
E col tuo spirto spira
Fuor d'ogni anima amante amore a volo;
Ai tuoi sospir sospira,
Et ogni erbetta e fronda
Par ch'al susurro tuo goda e risponda.