Abbozzo autografo della Vaticana

By Ugo Foscolo

O Silvio leggi solo; nè s'imprima

Lo scritto mio, chè a molti parla invano

Nè un sempre ama prosaccia in rima.

Non so ch'uomo giammai ponesse mano

A una commedia che ribrezzo e riso

Ti desti insieme contro un vizio umano.

E pare che natura abbia diviso

Dalla lepida. beffa il raccapriccio,

Abborri Giuda, e ridi di Narciso.

Pur a Natura venne anche il capriccio

Di creare fra gli altri un animale

Ch'io al guardo, e rido, e di spavento agriccio.

Nori ride mai ma con voce nasale

Scilingua e abbaja ov'altri gli ....

Di nessun dice bene e d'ognun male

Fuorchè di quei che alle sue case caste

L'orco tradusse, e dell'antiche versi

Che la le tignuole voraci hanno guaste

Perchè al dì d'oggi vuole esperimento

Più che logica or vuole esperimento

L'esperimentatore secol nostro

Che analizza fin anche e il sentimento

Però mi presi un giorno un cotal mostro

E ne feci sì lunga anatomia

Che mancherebbe a scriverla l'inchiostro

Sfido colui dalla craniologia

A trovar nel suo capo un segno un moto

Da far di lui felice profezia.

Vidi un gran cranio di cervello voto

Pien d'abbicì latino italo e greco

Così confuso che riuscia mal noto.

Limpido è l'occhio e aperto eppure è cieco;

Fiuta il naso, e sol corre al rancidume

Parla ognora, ed ognor parla com'eco.